La sede di Barletta dell'Archivio di Stato di Barletta-Andria-Trani dal 31 marzo 2025 è situata nel cuore della città, in via Manfredi, all'interno dell'ex convento di S. Giovanni di Dio, risalente al XII secolo, poi ex caserma Stennio.
L'edificio è costituito dalla parte superstite di un più ampio complesso monumentale la cui antica denominazione era Chiesa di “S. Lazzaro de’ Leprosi”. Le prime notizie riguardanti la Chiesa, con l’annesso Monastero e Ospedale, risalgono al 1185: presumibilmente tutto il complesso monastico sorse prima del 1180 per opera dei Cavalieri di San Lazzaro i quali, impegnati nella difesa della Terra Santa e nella protezione dei pellegrini, si dedicarono anche all’assistenza dei lebbrosi. Chiesa e convento assunsero importanza intorno al 1300, tanto da dare il nome al Borgo in cui sorgevano, che ancora oggi si conserva nella denominazione di una strada. I cavalieri di San Lazzaro mantennero il monastero e l’ospedale fino al 1450 circa, anno in cui il Cardinale Orsini, Vicario Generale dell’Arcivescovo di Trani, concesse al clero di San Sepolcro i benefici della chiesa di San Lazzaro.
Successivamente per circa un secolo gli edifici vennero quindi gestiti dall’Università di Barletta. In seguito, ad opera dei padri Celestini, l’ospedale cambiò nome in “Monastero e ospedale della SS. Trinità”, ma sulla data di questo cambiamento gli storiografi non concordano.
All'inizio del 1800 la struttura conosce un altro cambio di proprietà, con l'arrivo delle truppe francesi. Infatti, in attuazione del decreto di Gioacchino Napoleone Re delle due Sicilie emanato in data 28 dicembre 1807, furono soppressi gli ordini religiosi e confiscati i monasteri e beni immobili con relative rendite. I padri celestini furono trasferiti presso i vicini Teatini e il convento, con successivo ordine datato 20 novembre 1809, fu destinato al Ministero della Guerra e Marina per diventare sede del Genio militare territoriale.
Nel 1866, con nota n. 689/5546 del Ministero della Guerra, il Comune di Barletta riprese la proprietà dell’ex convento; tuttavia questa durò ben poco, dato che, il 17 ottobre 1869, la Direzione Compartimentale del Demanio, con nota n. 43651, rientrò in possesso dello stabile per priorità d’uso su ogni altra esigenza. Nell’immobile furono allocate le due caserme “A. Stennio” e “E. Fieramosca”. In seguito, dismesse le due caserme, i locali furono utilizzati da privati ed associazioni.
Nel 1965, per volontà dell'allora Sindaco della città, metà del complesso monumentale venne demolito, più precisamente la porzione a sinistra della chiesa, che si articolava a piano terra attorno ad un chiostro, porticato e coperto con volte a crociera sui tre lati. Punto di cerniera tra la porzione dell’edificio demolito e l’esistente era l’ex Chiesa di S. Lazzaro, di impianto originario trecentesco, demolita nel corso del XVIII secolo. L’attuale assetto rende riconoscibile della Chiesa originaria, solo l’abside e l’ex transetto.
A seguito di questi avvenimenti, per la cittadinanza barlettana il complesso diventò un rudere, riparo di famiglie meno abietti, contribuendo al degrado storico e architettonico del complesso.
Nel 1985, grazie all'azione dell’ex Direttore dell’Archivio di Stato di Bari, il prof. Giuseppe Dibenedetto, fu individuato in questo stabile la sede più prestigiosa per la locale Sezione di Archivio di Stato. I lavori di restauro, più volte interrotti, sono stati completati solo nel 2025, e l'edificio è stato inaugurato il 31 marzo.
MODALITÁ DI ACCESSO ALLA SALA DI STUDIO
L'accesso alla sala di studio è libera e gratuita, previa prenotazione inviando una mail a as-bat.barletta@cultura.gov.it o telefonando al numero 0883 1986503.
Si riceve esclusivamente su appuntamento. Ciascun utente può consultare in totale 5 pezzi archivistici (buste, volumi o registri) al giorno.
Nella sala di consultazione è ammesso l'uso di matite, fogli sciolti e computer portatili.
L'utente è tenuto a rispettare il regolamento di Sala Studio.
ORARI DI APERTURA AL PUBBLICO:
Ricerche per uso studio:
- dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 13.30
Ricerche per uso amministrativo e visure:
- dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30






