La sede di Trani dell’Archivio di Stato di Barletta-Andria-Trani conserva l’archivio storico dell'Archivio notarile distrettuale di Trani. Con il decreto napoleonico del 3 gennaio 1809, n. 68, si prevedeva l'istituzione di un archivio notarile generale in ogni capoluogo di provincia del Regno. A Trani, capoluogo giudiziario della provincia di Terra di Bari, l’Archivio notarile generale venne attivato solamente il 25 aprile 1813, ed ubicato nel convento degli ex frati Carmelitani, dove rimase fino al 25 novembre 1856, allorquando, con R.D. 5 gennaio 1856, venne collocato nell’attuale sede di Palazzo Valenzano, contemporaneamente alla formazione dell’Archivio Suppletorio provinciale – poi Sezione di Archivio di Stato di Trani.
Con il R.D. 23 novembre 1879, n. 5170, fu ridenominato Archivio notarile distrettuale.
L’Archivio tranese estendeva la propria giurisdizione sull'intero territorio della provincia di Terra di Bari, conservandola fino al 1881, anno di attivazione dell’omologo Archivio notarile di Bari.
Il fondo consta di oltre 21.000 protocolli notarili, relativi ai comuni rientranti nel circondario del Tribunale di Trani: Andria, Barletta, Bisceglie, Canosa di Puglia, Corato, Minervino Murge, Molfetta, Ruvo di Puglia, Spinazzola, Terlizzi e Trani.
I volumi sono stati versati in più versamenti, in base alla legge sugli archivi del 22 dicembre 1939, n. 2006 e di quella notarile del 17 maggio 1952, n. 629, in virtù delle quali l’Archivio notarile distrettuale versa agli Archivi di Stato competenti gli atti dei notai cessanti la loro attività professionale di cui siano decorsi 100 anni.
Il protocollo notarile più antico del fondo archivistico è datato 1498, rogato dal notaio Paolo De Secundis nella piazza di Barletta; quelli più recenti invece risalgono al 1905.
Il fondo presenta un ordinamento topo-cronologico: i protocolli rogati da ciascun notaio si presentano ordinati cronologicamente dal più antico al più recente, così da formare la cosiddetta “scheda” notarile, ovvero l'intero complesso dei protocolli rogati da ogni singolo notaio. Le varie schede sono a loro volta raggruppate cronologicamente per “piazze”, i comuni entro i cui limiti territoriali i notai solitamente rogarono. Le “piazze”, infine, sono ordinate alfabeticamente.
Nel 2010 sono state realizzate 12 guide degli atti dei notai e dei testamenti di ultima volontà inediti, relativi agli anni 1498-1906. Nella guida sono indicati nome e cognome normalizzato del notaio, gli estremi cronologici della documentazione, la consistenza della “scheda”, e, laddove presenti, alcune note relative. Per quanto riguarda i testamenti sono riportati, oltre al nome e cognome normalizzato del notaio e agli estremi cronologici, anche la tipologia specifica del testamento – diviso in “testamento pubblico”, “segreto”, “olografico” e “mistico”.
Archivio Notatile Distrettuale di Trani
Indici dei notai del Distretto di Bari per piazza





