Barletta ➡ PEC: as-bat@pec.cultura.gov.it PEO: as-bat.barletta@cultura.gov.it - telefono: (+39) 0883 1986503 
Trani ➡ PEC: as-bat@pec.cultura.gov.it PEO: as-bat.trani@cultura.gov.it - telefono: (+39) 0883 583522

Archivio di Stato di Barletta-Andria-Trani

Gli archivi giudiziari degli antichi regimi

Sacra Regia Udienza Provinciale di Trani (1586-1808)

  • Storia istituzionale

Già nel 1463 venne insediata nella città di Lecce la magistratura della Regia Udienza Provinciale competente per la regione pugliese; tuttavia, come fu segnalato dal Viceré Don Giovanni di Zunica nel 1582 al re Spagna, Napoli e Sicilia Filippo II, la distanza che intercorreva tra il capoluogo salentino e le universitates della provincia di Terra di Bari era eccessiva, e i collegamenti difficili. Per i tal motivi si richiedeva la creazione di una nuova sede. Nel 1583, come capoluogo della Regia Udienza per la provincia di Terra di Bari venne indicata la città di Trani, in quanto la città godeva di grande fama, specialmente in ambito giudiziario. Tuttavia Don Diego de Vargas, Preside della Provincia barese, giunto a Bari nel 1584, diversamente da quanto indicato, assegnò la nuova sede a quest’ultima, a titolo di prova. Terminato tale periodo, si ritornò all’iniziale decisione, e il 24 giugno 1585 fu decretata in Trani la sede definitiva della Sacra Regia Udienza della Provincia. L’ufficio divenne operativo nel luglio 1586, dopo che fu abolita la Corte del Capitano locale, già operante in città dal 1424. 

La sede fu posta inizialmente nel Castello Regio, per poi passare presso palazzo De Angelis, e infine, alla fine del ‘700, presso palazzo Valenzano, acquistato dal governo borbonico all’uopo, fino alla soppressione dell’ufficio nel 1808.

La Regia Udienza, organo collegiale successo agli antichi giustizierati di origine normanna, univa all'esercizio di funzioni giurisdizionali quello di funzioni amministrative e militari. Nell'esercizio delle funzioni giurisdizionali era composta da un preside senza voto, un capo ruota, due uditori, un avvocato fiscale e un avvocato dei poveri, coadiuvati da un segretario, un mastrodatti e da un gran numero di ufficiali subalterni. Il tribunale esercitava in prima istanza la giurisdizione civile e criminale, e in appello le cause giudicate dalle Corti locali. Le sue sentenze, come quelle delle corti locali, erano dette decreti, e contro di esse poteva prodursi appello alla Gran Corte della Vicaria sia in materia civile che penale. Il preside era il massimo rappresentante politico dell'amministrazione centrale a livello periferico, e il rappresentante dell’ordine pubblico e della sicurezza della stessa circoscrizione, in quanto Governatore delle armi, in qualità del quale presiedeva il Tribunale Militare, sottoposto alla Regia Generale Udienza di Napoli. 

La magistratura della Regia Udienza – ivi compresa quella di Trani - fu soppressa nel 1808, a seguito della legge 20 maggio n. 140 sul nuovo ordinamento giudiziario del Regno di Napoli.

  • Complesso archivistico

Il complesso archivistico è composto da cinque serie, per un totale di bb. 222 (1543 - 1861):

  • Carte amministrative - Decreti, dispacci e provvisioni (1592-1808), bb. 25, inventario;
  • Carte amministrative – Affari diversi (1715-1808), bb. 24, inventario;
  • Fascicoli civili (1601-1827), inventario;
  • Processi civili e atti diversi in materia civile (1543-1861), bb. 111, elenco analitico;
  • Processi penali (1758-1809), bb. 15, elenco analitico


Ultimo aggiornamento: 05/01/2026